Pippe Mentali

È ormai prassi: un cliente esordisce con la richiesta di un semplice e banale cambiamento, ingrandire di pochi millimetri le dimensioni di una headline o quelle di un logo. Per noi “disegnatori” non c’è richiesta più sconfortante di questa!

Cosa importa davvero se una headline è impostata in grassetto bold 24pt invece che in 21pt medio? Del resto è solo un semplice ed insignificante dettaglio….giusto? Ma in realtà è proprio in quel semplice ed insignificante dettaglio che giace il vero problema.

La maggior parte del nostro lavoro come grafici (come nel caso degli artigiani) è quello di prestare estrema cura ed attenzione a tutti quegli “insignificanti” dettagli che nella loro completezza costituiscono tasselli fondamentali per l’intera lavorazione.

Prova a dire questo ad un cliente o ad una qualsiasi altra persona sana di mente !

Sfortunatamente nel nostro lavoro risulta sempre molto difficile far capire il perchè di una scelta fra un 21pt anziché un 24pt ,questo probabilmente perché i nostri interlocutori (nel nostro caso i clienti) non notano la differenza in quel che ai loro occhi appare la cosa più ovvia. Così noi con obbedienza li accontentiamo e con servilismo esaudiamo ogni loro richiesta, per paura di non essere visti come una sorta di ossessivi compulsivi che pensano troppo a cose che in realtà non sono veramente importanti.

Colloquial Italian ha trovato la definizione più appropriata per definire tali ossessioni: masturbazioni mentali comunemente dette pippe mentali. A dispetto di coloro che considerano il termine come leggermente dispregiativo (per usare un eufemismo), noi riteniamo che siano qualcosa di cui essere orgogliosi. Dopo tutto siamo nel business delle pippe mentali. Riteniamo che siano importanti e risultare ossessivi su ogni singolo dettaglio durante la lavorazione di un progetto è una parte fondamentale del nostro lavoro che ne assicura la sua buona riuscita. Che c’è di sbagliato in questo?

Tuttavia non ci siamo potuti trattenere dal fare un sorriso di fronte alla lettura di una corrispondenza fra due grafici che discutevano in merito alla realizzazione di un font “graziato” che potesse essere affiancato a quello già esistente (Meta Sans).

Più “pippa mentale” di questo!

Con questo non intendiamo prenderci gioco della corrispondenza ma l’esatto contrario. Questa piccola “gemma” è il perfetto esempio di due dediti professionisti che prestano meticolosa attenzione ai dettagli del loro mestiere. E mentre alcuni lo prenderebbero come un esasperante ossessione noi siamo del parere che sia qualcosa a cui aspirare.

E allora se siete dei grafici date una letta, rimarrete piacevolmente sorpresi da tutto che è il “dietro le quinte” applicato per realizzare un vero pezzo di qualità grafica, con pippe mentali annesse e connesse. Se siete dei clienti invece, otterrete una più ampia panoramica sui processi di lavorazione messi in atto affinchè il vostro progetto“brilli” di luce propria. E anche se non li capirete fino in fondo, se siete arrivati a leggere le prime due righe di questo articolo senza annoiarvi troppo ci auguriamo che non ci chiederete di cambiare la sua headline in un 24pt extra bold!!

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  1. Studio Hangloose » La creatività fa la differenza?
    [...] si fa questo mestiere da 20 anni le pippe mentali sono all’ordine del giorno, ma la creatività fa la ...

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